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Scontro Trump Zelensky: lezione di negoziazione - Parte II

  • Immagine del redattore: kairosgoodfriend
    kairosgoodfriend
  • 23 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Illustrazione simbolica di una negoziazione diplomatica con due leader in contrasto. Uno appare sicuro, in piedi sotto i riflettori, circondato da simboli di potere. L’altro è seduto, isolato, con postura incerta, evidenziando la mancanza di preparazione. L'immagine rappresenta il disequilibrio strategico in una trattativa ad alta pressione. Parole chiave: negoziazione efficace, preparazione strategica, potere negoziale, comunicazione diplomatica, Kairos Goodfriend

⚠️ Kairos Goodfriend è contro qualsiasi forma di violenza, sia verbale che fisica, e ripudia ogni atto bellico. Questo articolo analizza l’incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky da un punto di vista strettamente negoziale, senza prendere posizione politica.


Nella Parte I, abbiamo visto come Trump abbia dominato l’incontro con 7 mosse chirurgicamente studiate. Ma cosa avrebbe potuto fare meglio Zelensky, nonostante la sua posizione debole?

Perché anche in una posizione sfavorevole, si può negoziare con intelligenza e difendere i propri interessi.


L'importanza della preparazione strategica: 6 tattiche


  1. Controllare il terreno di gioco

    “Mai entrare in casa del ladro per rubare.” Nello scontro Trump Zelensky, il Presidente ucraino ha accettato condizioni sbilanciate: luogo, tempo, setup. Se sei in posizione fragile, fissa tu le regole base:

    • chiedi di approvare l’agenda prima dell’incontro;

    • verifica dove e come si svolgerà la riunione (sala e disposizione delle sedie);

    • informati su presenza di telecamere e pubblico.

    La forma è sostanza in una negoziazione ad alta esposizione.


  2. Simulare scenari di conflitto (“What If”)

    Il team di Zelensky avrebbe dovuto:

    • costruire simulazioni delle peggiori domande che Trump o il suo vice potevano porre;

    • preparare risposte brevi, assertive, ma non difensive;

    • anticipare i colpi di teatro che Trump ha già usato in passato.

    La preparazione mentale e comunicativa è l’arma numero uno di chi non ha leve politiche forti.


  3. Controllare il linguaggio del Corpo

    Durante l’incontro, Zelensky ha mostrato braccia conserte, esitazioni e frasi come “posso dire una cosa?”, che lo hanno posizionato visivamente e psicologicamente come subordinato.

    Regole d’oro:

    1. entra nel dialogo con la postura aperta;

    2. non chiedere permesso, prendilo con l’autorevolezza del tuo ruolo;

    3. respira, fai pause, ma non arretrare mai nei momenti chiave.


  4. Privilegiare i colloqui a porta chiusa

    La trattativa con Trump è avvenuta davanti alle telecamere, su un palcoscenico ostile.

    Un buon negoziatore sa che le vere decisioni si prendono lontano dai riflettori.Se vuoi davvero ottenere un accordo:

    • chiedi un bilaterale riservato;

    • riduci le performance pubbliche;

    • elimina lo spettacolo, focalizzati sul contenuto.


  5. Costruire un fronte simbolico di sostegno

In diplomazia, il tempismo è potere. Zelensky avrebbe potuto:

  • ottenere prima il supporto ufficiale dell’Unione Europea o altri alleati strategici;

  • entrare nella stanza con una forza simbolica condivisa, non da solo.

La percezione della forza cambia se non entri da solo al tavolo.


  1. Neutralizzare le tecniche del rivale

    Trump ha usato la tecnica del truismo (dire cose ovvie per ottenere consenso), dell’accusa preventiva, del falso dilemma.

    Esempio: “Stai cercando la Terza Guerra Mondiale?”👉 Zelensky avrebbe potuto rispondere con:

“Sono qui proprio per evitarla. E nessuno può evitarla da solo.” Una risposta che ridimensiona l’attacco senza scendere nella provocazione.

Conclusione: scontro Trump Zelensky


La debolezza si compensa con la strategia. Zelensky è apparso visibilmente impreparato per un confronto del genere. Ma il problema non è solo lui: in moltissime negoziazioni reali, le controparti deboli non si preparano, sperano.

E nella negoziazione, sperare è pericoloso.

Chi è debole ha solo un’arma: l’analisi, la simulazione, la strategia. Ogni dettaglio conta: le parole, le sedie, i silenzi, le pause.


Se vuoi migliorare le tue capacità negoziali e imparare a prepararti per ogni scenario, anche mefistofelico, scrivimi a kairosgoodfriend@gmail.com per una consulenza personalizzata.






 
 
 

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